Conciliazioni bancarie

Questa funzione effettua la conciliazione delle operazioni bancarie con quelle registrate in contabilità, utilizzando i file resi disponibili dal remote banking, in formato Excel (XLS o XLSX), oppure CSV. Solitamente è consigliabile estrarre i file per il periodo di un mese, ma se le registrazioni non sono molte è possibile anche effettuare la conciliazione a periodi più lunghi, trimestrali o anche annuali.
E' possibile utilizzare il programma solo per effettuare la conciliazione, provvedendo manualmente alla scrittura delle righe di primanota necessarie, ma è possibile anche effettuare le registrazioni in maniera automatica, dopo una serie di personalizzazioni necessarie. L'attuale versione non gestisce lo scadenziario, quindi non è consigliata la registrazione automatica degli incassi e pagamenti se si usa quella funzionalità.
Per semplificare la conciliazione, è opportuno effettuare le registrazioni in primanota indicando nella riga relativa al conto bancario l'importo che poi si trova nell'estratto conto; ad esempio, molte banche indicano in un unico movimento sia il valore di un bonifico effettuato che il costo dell'operazione. Se ad esempio per un bonifico di 1000,00 euro è previsto un costo di 1,50 euro, l'operazione viene riportata in una unica riga per 1001,50 euro. Conviene quindi, in primanota, registrare l'operazione su tre righe: sulla prima, in avere, il conto della banca per euro 1001,50; sulla seconda, in dare, il conto del beneficiario per euro 1000,00; e sulla terza, in dare, il conto delle spese bancarie per euro 1,50. Se invece importo operazione e spese sono riportate su due righe nell'estratto conto della banca registrarle così anche in primanota: ad esempio, alcune banche indicano un pagamento SDD SEPA su una riga, e il relativo costo sulla successiva, e quindi è conveniente registrare una prima riga con beneficiario in dare, banca in avere, e importo del pagamento, e una seconda riga con spese bancarie in dare, banca in avere, e importo del costo della operazione. Stessa logica per i pagamenti contemporanei di più effetti: se la banca indica nell'estratto conto un unico importo globale, magari con la descrizione "pagamento N effetti scadenza..." può convenire riportare nella prima riga, in avere, il conto della banca e l'importo totale della operazione, poi più righe ognuna con in dare il conto del fornitore e il relativo importo, e se necessaria una ultima riga con in dare le spese bancarie e l'importo relativo.

Impostazioni iniziali
Per iniziare le operazioni relative alla conciliazione bancaria posizionarsi nel menu 2, Contabilità, e poi scegliere 18, Conciliazione estratti conto bancari (si può in seguito utilizzare il numero di funzione completo, 218). Si apre una nuova finestra, indipendente da quella di Pixia. Poiché è la prima esecuzione la casella conto è ancora vuota; iniziamo quindi a creare i dati relativi al primo estratto conto bancario. Ricordo che è necessario avere già disponibile un estratto conto in formato XLS o XLSX (sono i formati nativi di Excel) oppure CSV (formato di testo). In ogni caso per semplicità conviene la prima volta aprire anche il CSV con Excel (o altro programma di fogli di calcolo) per vedere le singole colonne e il loro contenuto.
Per creare i dati del primo estratto conto andare nella voce di menù Gestione archivi, indicare come descrizione il riferimento al conto (per esempio il nome della banca o anche della filiale o anche eventualmente il numero del conto se ne avete più di uno), indicare quindi il mastro e il conto a cui fa riferimento in contabilità questo conto; in tipo foglio indicare se XLS, XLSX oppure CSV, indicare poi il numero della riga in cui ci sono le descrizioni delle colonne (per esempio data, descrizione, importo, causale, ...), e poi il numero della prima riga che contiene il primo dato utile, che spesso è la riga successiva a quella di intestazione colonna. Attivare ancora l'opzione con saldi se l'estratto conto nella prima e nell'ultima riga contiene l'indicazione del saldo alla data di inizio o fine estratto conto; non tutti gli estratti conto riportano questa informazione. Al termine premere Aggiungi estratto conto; se i dati sono corretti alcune di queste informazioni compaiono della tabellina in alto. E' quindi possibile aggiungere i dati relativi ad un ulteriore conto bancario, se necessario, oppure è possibile modificare i dati già immessi semplicemente facendo doppio click sulla riga che riporta la descrizione e il conto della banca.
Quando sono visibili i dati del conto sono attivi anche due pulsanti sulla destra: Gestione colonne e Gestione operazioni.

Gestione colonne
Questo archivio permette di indicare quali colonne sono presenti nell'estratto conto, e in che ordine. Le colonne interessate sono quelle indicate nella casella Tipo:

Per ogni colonna che interessa bisogna indicare il tipo di colonna, l'intestazione riportando esattamente il testo indicato nell'estratto conto, e la lettera che indica la colonna. Quindi premere Aggiungi. Le informazioni vengono riportate nella tabella superiore. Si devono aggiungere le informazioni per tutte le colonne interessanti e in caso di necessità si possono variare o eliminare facendo doppio click sulla riga relativa.
A questo punto è già possibile verificare se l'estratto conto viene letto correttamente. Uscire dalla Gestione archivio, ritornare alla videata principale, e tramite il tasto Sfoglia, vicino a Estratto conto, selezionare l'estratto da leggere. Quindi fare clic su Leggi E/C. Se vengono visualizzati errori durante la lettura probabilmente ci sono stati errori nella indicazione dei dati delle colonne ed è necessario modificare le informazioni non corrette. Invece se la lettura va a buon fine viene visualizzato un pannello che indica la prima e l'ultima data delle operazioni comprese nell'estratto conto appena letto e la data di inizio e fine conciliazione prevista, e anche se al termine della conciliazione questa deve essere salvata.
Confermando con OK, nel pannello inferiore della videata vengono visualizzati i dati recuperati dall'estratto conto, specificatamente la data di addebito o accredito, la data dell'operazione, e la descrizione recuperata. Se le informazioni sono sbagliate è necessario ritornare alla configurazione dell'estratto conto e modificare i dati errati. Se sono già presenti registrazioni di prima nota il programma cerca anche di conciliarle. Sia le righe presenti nel pannello superiore relativo alle registrazioni effettuate in contabilità che quelle presenti nel pannello inferiore relative all'estratto conto bancario possono avere un fondo di colore diverso. Naturalmente sono abbinate solamente le righe che riportano lo stesso importo; quelle non conciliate restano a sfondo color bianco. Gli altri colori sono: Se non sono state effettuate personalizzazioni (vedi sotto) i colori azzuro, viola e rosso non saranno utilizzati, in quanto il programma non ha modo di verificare dalla descrizione la coerenza della controparte, quindi verifica l'importo e la data della registrazione.
Se nella conciliazione del periodo precedente c'erano delle righe in contabilità non conciliate (ad esempio un assegno emesso ma non ancora incassato) vengono riportate all'inizio dell'elenco.
Facendo doppio click su una riga del pannello superiore lo sfondo parziale di quella riga diventa nero e vengono visualizzati alcuni dati della registrazione contabile: il numero di registrazione, l'importo, la descrizione, i conti in dare e avere registrati. Viene anche visualizzata con fondo nero la corrispondente riga nel pannello inferiore.
Facendo invece doppio click su una riga del pannello inferiore vengono visualizzati alcuni dati estratti dalla descrizione e che vengono utilizzati per la registrazione automatica, quando attivata, e per una verifica rapida della correttezza della conciliazione.
Visto che la videata di conciliazione è indipendente dall'uso di Pixia, è possibile contemporaneamente andare in prima nota e modificare o aggiungere le registrazioni di interesse. Quando viene fatta in prima nota una modifica che riguarda l'importo oppure il conto bancario nell'intervallo di date scelte precedentemente per la conciliazione compare nella videata di conciliazione un messaggio che indica che le registrazioni sono state aggiornate e che è necessario rileggere l'estratto conto. Le modifiche fatte in prima nota non vengono immediatamente riportate nel programma di conciliazione. Modifiche di minore importanza e che riguardano solamente la data di registrazione o la descrizione possono essere fatte direttamente: dopo aver selezionato una riga del pannello superiore fare clic su Modifica, ed è possibile modificare l'importo, la data o la descrizione di quella registrazione. Queste modifiche, oltre che in primanota, vengono riportate immediatamente nel pannello.
Spesso capita che la registrazione effettuata in contabilità sia composta da più righe rispetto all'unica presente nell'estratto conto bancario: per esempio è il caso di un bonifico, dove potrebbe essere stato registrato su una riga l'importo del bonifico e sulla riga seguente l'importo della commissione. Come già indicato altrove è più pratico organizzare la propria registrazione di prima nota eseguendo le registrazioni così come sono disponibili nell'estratto conto bancario quindi nel caso del bonifico avere una prima riga con l'importo totale dell'operazione (che sarà poi la riga conciliata) quindi una riga con l'importo netto del bonifico, e una terza riga con l'importo delle commissioni. E' in ogni caso possibile conciliare più righe nei pannelli: se per esempio in contabilità ci sono due righe, una per il bonifico l'altra per le commissioni, mentre nell'estratto conto bancario l'importo è unico, basta selezionarle facendo click sulla casellina della colonna selezione; il programma contestualmente indica quante sono le righe selezionate e qual è la somma degli importi; quindi sempre sulla casella selezione dell'altro pannello selezionare la o le righe interessate; quando la somma delle righe selezionate è equivalente si attiva nella parte inferiore un bottone Concilia che permette di effettuare manualmente l'abbinamento di più righe diverse.
E' anche possibile escludere dalla conciliazione una o più righe dell'estratto conto bancario: questa opzione deve essere utilizzata solo in casi speciali, ad esempio se all'inizio dell'anno ci sono registrazioni che invece sono di competenza e anche registrate nell'anno precedente. Per escludere una o più righe dell'estratto conto bancario dalla conciliazione bisogna attivare la casellina di selezione sulla destra e poi fare clic con il tasto di destra sulla riga: l'ultima opzione del menu è proprio Escludi dalla conciliazione, e lo sfondo di queste righe escluse diventa di colore grigio.

Ricerca righe non conciliate
Per cercare le righe non conciliate nel pannello superiore, quello relativo alle righe registrate in primanota, fare click con il tasto di destra del mouse su una qualsiasi riga. Compare un menu, una delle voci attive è Trova operazioni non conciliate. Scegliendo quella voce (o premendo Control-F3, come indicato), viene visualizzato un messaggio indicante il numero di righe non conciliate, oppure la conciliazione di tutte le registrazioni. Se ci sono righe non conciliate, il pannello si posiziona sulla prima, che viene visualizzata a sfondo nero, ad eccezione della data. E' possibile spostarsi da una riga non conciliata ad un'altra facendo sempre click con il tasto di destra, e scegliendo dal menu Trova precedente o Trova successivo, o più semplicemente premendo F11 o F12 per l'analogo spostamento. Se le operazioni non hanno effettivamente una corrispondenza nell'estratto conto bancario (incassi POS registrati nelle giornate successive, F24 pagati l'ultimo giorno del mese ma contabilizzati dalla banca il giorno lavorativo successivo, assegni bancari emessi ma non ancora incassati, ...) naturalmente non serve intervenire. Se invece ci sono degli errori, righe duplicate, importi non corretti, date errate, ... vanno fatte le rettifiche del caso. Con le stesse modalità si possono ricercare le righe non conciliate del pannello inferiore, quello dell'estratto conto bancario. Bisogna tener presente che ci possono essere ragioni per avere righe in contabilità senza la corrispondenza nelle registrazioni della banca, è evidente che tutte le registrazioni presenti nell'estratto conto bancario devono essere presenti in primanota.
Ricordo che le righe non conciliate nel periodo precedente vengono presentate all'inizio del periodo successivo.

Finalizzazione della conciliazione
In qualsiasi momento è possibile ottenere una stampa della conciliazione: con il bottone Stampa conciliazione, in alto a destra, viene prodotta una stampa con le righe non conciliate, per futuri controlli e correzioni.
Quando invece tutto il pannello inferiore è conciliato, cioè tutte le registrazioni presenti nell'estratto conto bancario hanno trovato una corrispondenza nelle registrazioni di primanota, si attiva anche il bottone Salva conciliazione, sempre in alto a destra. Con questa scelta il programma registra la data finale della conciliazione, e congela le registrazioni relative al conto della banca fino alla data finale, per evitare di modificarle per errore in seguito. Se necessario, è sempre possibile tornare indietro con la conciliazione, scegliendo dal menu in alto la voce Utilità e quindi Data conciliazione. E' anche possibile modificare il blocco del conto andando in Archivio piano dei conti (funzione 202), selezionando il conto interessato, e modificando la Data controllo, e se è il caso modificando le informazioni presenti con il bottone Note controllo.

Altre funzioni
E' possibile esportare i dati di configurazione di un estratto conto bancario, oppure importarli da un file preparato in precedenza. Per esportare, selezionare da Archivi estratto conto, raggiungibile da Gestione archivi, scegliere uno degli estratti conto presenti (a meno che non sia già visualizzato, se è presente solo uno), quindi dal menu File scegliere Esporta dettagli. Per importare invece la configurazione, verificare sempre in Archivi estratto conto di non avere in modifica nessun conto (se necessario utilizzando il bottone Annulla), scegliere dal menu File la voce Importa dettagli. Vengono importati i dati, e assegnato un nome come "nuovo e/c" e il nome del file di configurazione. Per modificarlo, fare doppio click sulla riga, e ricordarsi di aggiungere il mastro e conto di riferimento.

Personalizzazioni registrazioni automatiche
Sotto al pannello inferiore c'è anche un bottone che permette di registrare le operazioni mancanti, cioè quelle che non hanno ancora una corrispondente registrazione di prima nota in contabilità. Naturalmente bisogna registrare in archivio le personalizzazioni necessarie.

Registrazione su una sola riga
Cominciamo con una registrazione semplice su una riga sola che non richiede di estrapolare dei dati, per esempio la registrazione del canone mensile. Guardiamo nell'estratto conto l'operazione relativa: se la banca espone una colonna che contiene il codice causale utilizzeremo questo valore altrimenti vediamo qual è il testo che viene utilizzato nella descrizione. Per poter programmare la registrazione andiamo in Gestione archivi, facciamo doppio clic sul nome della banca dell'estratto conto che ci interessa, e sulla destra vedremo attivo un bottone che permette di gestire le operazioni. Una volta nella videata Archivio operazione immettere il codice numerico della causale se la banca lo indica oppure il testo della causale, come si legge nella descrizione, che identifica questo movimento. Come data di registrazione selezioniamo Data operazione perché è quella nella quale il movimento compare in estratto conto, e come contropartita Non definita perché la descrizione non contiene il nome di un cliente o di un fornitore. Confermare con il bottone Aggiungi; se non ci sono problemi alcuni dati vanno a finire nel quadro superiore. A questo punto è necessario indicare quale riga deve essere scritta in prima nota. Fare quindi doppio click sulla riga che contiene la causale che abbiamo appena inserito, sulla destra sarà attivo il bottone Riga registrazione contabile, e si arriva ad un'altra videata relativa all'Archivio righe registrazioni. Visto che stiamo per registrare il costo del canone mensile dovremmo scrivere una riga che avrà in dare il conto delle spese bancarie, in avere il conto della banca; quindi scriviamo 1 nel campo Riga visto che questa è la prima riga della registrazione, come Causale possiamo mettere 99 che è la cosiddetta causale libera di Pixia, come Mastro e Conto dare immettiamo il mastro e il conto delle spese bancarie (ricordo che come sempre è possibile ricercarle tramite il testo F3 sia con il codice che come descrizione) e nel Mastro avere è possibile indicare $M, codice che indica il mastro del conto relativo a questo estratto conto, e che è stato indicato nella prima videata della gestione delle banche, oppure volendo è possibile indicare il mastro e conto che è usato in contabilità per questa banca. Immettere anche una Descrizione, in questo caso qualcosa come "costo canone mensile". Lasciamo vuoto il campo Importo, così la registrazione utilizzerà l'importo indicato in estratto conto. Confermare con il bottone Aggiungi; i dettagli di questa riga saranno visibili nel riquadro superiore. Visto che questo tipo di registrazione ha una sola riga possiamo fare clic su Uscita, possiamo uscire anche dall'Archivio operazione, Archivio estratti conto, e possiamo a questo punto fare clic in basso su registro operazioni mancanti e se tutto è a posto il programma identificherà le righe con quella causale o con quel testo non ancora conciliate (quelle con lo sfondo bianco) e scriverà automaticamente una riga in prima nota. Al termine viene visualizzato un messaggio che indica le righe da conciliare, le registrazioni che sono state effettuate, e le registrazioni che non sono state effettuate a causa di errori. La somma delle registrazioni effettuate e non effettuate può essere minore delle righe da conciliare in quanto non per tutte le causali è stata predisposta la personalizzazione della registrazione di prima nota. Se ci sono errori è possibile visualizzare il dettaglio andando in alto sul menù Utilità voce Report errori registrazioni. Vengono visualizzati data, importo e descrizione dell'estratto conto dell'operazione e quale riga di prima nota è andata in errore, e la causa di questo errore. Nel caso del nostro esempio se l'errore fosse "riga 1 non trovato conto dare" significa che il mastro e conto dare che abbiamo immesso non esiste nel piano dei conti.

Registrazione su una sola riga recuperando informazioni dalla descrizione
Per alcune registrazioni su una sola riga è necessario avere ulteriori informazioni oltre all'importo; per esempio chi è il cliente che ha effettuato un pagamento o se possibile il numero della fattura che viene saldata. Per questo evidentemente bisogna recuperare queste informazioni dal contenuto della descrizione. Ipotizziamo che la descrizione di un'operazione così come indicata nell'estratto conto della banca sia
Bonifico a vostro favore bonifico Sepa da Alfa Srl per fattura n. 43/2021 del 14/08/2021 comm 0,00 spese 0,00 TRN 123456789012345
Per estrarre le informazioni che ci servono da questa descrizione dobbiamo utilizzare lo strumento delle variabili. Per programmarle torniamo in Gestione archivi, selezioniamo la banca, torniamo su Gestione operazioni, e intanto individuiamo qual è l'operazione che ci interessa. Se c'è una causale la utilizziamo visto che quella causale indicherà sempre un bonifico in entrata, altrimenti possiamo indicare nel testo della causale qualche parola che identifica in maniera univoca l'operazione (per esempio possiamo scrivere bonifico a vostro favore). Nel campo Data registrazione indichiamo Data operazione e nel campo Contropartita indichiamo Cliente, in quanto dovremmo cercare fra i clienti chi ha effettuato il bonifico. Aggiungiamo questa informazione, che comparirà nel pannello superiore. Facciamo doppio clic su questa stessa riga e vediamo fra i bottoni a destra quello relativo alle variabili. Si apre una nuova videata dove possiamo appunto indicare le modalità di ricerca delle informazioni che ci servono. Nel campo Tipo si deve scegliere il tipo di informazione: Alcune di queste informazioni possono essere duplicate, specificatamente txt, num, ass, fatt, e quindi il programma chiede un progressivo; quindi possono esistere la variabile num1, num2 e così via. Per indicare al programma come identificare la variabile bisogna indicare il testo precedente e il testo seguente rispetto alla informazione. Nel nostro esempio se vogliamo identificare la ragione sociale presente nella descrizione dovremmo quindi indicare come Tipo ragso, come testo precedente "Sepa da" e come testo seguente "per". Per identificare invece il numero di fattura sceglieremo come Tipo fatt quindi dovremmo scegliere anche il progressivo che sarà 1; come testo precedente metteremo "fattura n." e come testo seguente "del". Poiché però parte di questa descrizione presente nell'estratto conto deriva dal testo utilizzato dal cliente per identificare la causale del pagamento è probabile che bisogna adattarsi anche ad altri testi; è possibile per esempio che il cliente non scriva fattura n. 43 del..., perché ad esempio potrebbe non riportare la data, o perché potrebbe scrivere fatt invece di fattura. Per gestire tutte queste possibilità è necessario indicare più testi alternativi e questo si può fare separandoli con il segno di barra verticale | (generalmente nelle tastiere italiane a sinistra del tasto con il numero 1 premendo maiuscolo). Quindi come testo precedente si può scrivere fattura n.|fatt.|fat|ft.|ft|per ; è stato aggiunto in fondo "per" proprio per gestire le eventuali descrizioni che contengono solo il numero della fattura ma non altro. Anche nel testo successivo si può riportare ad esempio del|dd|comm dove anche in questo caso comm serve a identificare la fine della causale se non è stata indicata la data. Naturalmente è sempre possibile aggiornare queste informazioni sulla base delle reali descrizioni trovate negli estratti conto; se ad esempio in una determinata descrizione il programma non riesce a rilevare correttamente la ragione sociale probabilmente bisogna modificare le parole precedenti e successive per riuscire a identificarla correttamente. Il programma ignora gli spazi iniziali e finali del testo immesso come precedente o successivo; se è necessario utilizzare uno spazio all'inizio o alla fine bisogna sostituirlo con due trattini bassi ( __ nelle tastiere italiane generalmente il tasto a destra di quello con il punto e i due punti ottenuto premendo maiuscolo). Questo uso dello spazio è obbligatorio e talvolta necessario; se si usa come testo seguente 'per' e la ragione sociale è ad esempio "Noleggio camper srl", il programma estrarrebbe solamente Noleggio cam visto che si fermerebbe al primo per che trova. Una volta identificate correttamente le variabili che servono si può passare alla creazione della riga contabile: per fare questo uscire dall'Archivio variabili e dall'Archivio operazioni, fare clic su Righe registrazione contabile. Nell'Archivio riga registrazione bisogna immettere i dati relativi alla registrazione da effettuare; nel nostro esempio avremo una registrazione di un'unica riga con la banca in dare e il cliente in avere; volendo possiamo utilizzare una causale già esistente e in quel caso i dati di dare avere descrizione saranno popolati con quelli della causale scelta oppure possiamo anche compilare tutto manualmente utilizzando ad esempio la causale 99 la cosiddetta causale libera che permette qualunque registrazione non IVA, immettendo in mastro e conto dare il conto della banca (o più rapidamente, come già indicato in precedenza, immettendo solo $M nel mastro dare), in mastro avere il mastro clienti e in sottoconto avere $C, che indica il codice del cliente che è stato identificato dalla variabile ragso definita precedentemente. Nel campo descrizione si può utilizzare ad esempio bonifico $fatt1 $ragso, dove $fatt1 viene sostituito dal contenuto della variabile fatt1, se è stata trovata, e $ragso della ragione sociale del cliente identificato. La casella Importo viene lasciata libera così l'operazione avrà lo stesso importo presente nell'estratto conto bancario. Salvare queste informazioni con il tasto Modifica; verranno visualizzate nella tabella in alto.

Registrazioni su più righe
Vediamo adesso come registrare una registrazione complessa che richiede più righe di registrazione. Proviamo a preparare un'operazione di bonifico in uscita che riporterà come debito in banca il costo del bonifico più le commissioni e in dare il conto del fornitore che viene pagato e il conto delle spese bancarie. La riga che troviamo nell'estratto conto bancario potrebbe essere ad esempio
Disposizione di bonifico Sepa a Alfa spa per ft 1142 del 17/04/21 comm 0,60 spese 0,00 TRN 123456789012456
Andiamo quindi in Archivio operazione, identifichiamo la riga con la sua causale, ovvero se non c'è una colonna causale con un testo preciso presente in descrizione (potrebbe per esempio essere "disposizione di bonifico"). Indichiamo come per le altre registrazioni la data dell'operazione e come Contropartita Fornitore cioè in pratica diciamo che la ragione sociale che andremo a trovare deve essere ricercata fra i fornitori. Quindi dobbiamo identificare le variabili che ci servono. La prima è ragso, la ragione sociale del fornitore, come testo precedente metteremo "bonifico Sepa a" e come testo seguente "per". Aggiungiamo questa definizione di variabile e quindi prepariamo anche le altre che ci servono: una sarà fatt seguita dal numero uno, serve identificare il numero della fattura e quindi il testo precedente sarà qualcosa come "ft" e il testo seguente "del" oppure anche comm nel caso non sia presente la data della fattura; e poi identifichiamo anche la variabile num anche questa seguita da 1 con la quale identifichiamo la commissione pagata per questo bonifico che troviamo in descrizione tra comm e spese. Usciamo dall'Archivio variabili andiamo in riga registrazione contabile e mettiamo le tre righe che ci servono; in riga 1 mettiamo pure una causale generica 99 e indichiamo il mastro avere $M che sta per il conto della banca, come descrizione possiamo mettere "bonifico $fatt1 $ragso", che risulterà in una descrizione come "bonifico 1142 Alfa spa". Lasciamo vuoto l'importo che quindi sarà quello della corrispondente riga dell'estratto conto, e aggiungiamo la riga. Poi immettiamo la seconda riga sempre con causale 99 che avrà invece come mastro dare il mastro fornitori e come conto $C, che indica il codice del fornitore che è stato recuperato. In descrizione possiamo per esempio scrivere "bonifico". In importo dobbiamo invece mettere una formula che calcoli il valore netto del bonifico e cioè l'importo totale riportato in estratto conto meno l'importo delle spese; va quindi scritto "impop - num1", dove impop sta per l'importo delle operazioni e num1 è la variabile che abbiamo definito prima e che contiene la commissione per l'operazione. Aggiungiamo anche questa riga e scriviamo la terza; avrà anche questa causale 99, in dare mastro e conto le spese bancarie, in descrizione qualcosa come commissione bonifico $ragso, e in importo semplicemente num1; aggiungiamo anche questa riga e poi possiamo provare a vedere se registra correttamente le operazioni in prima nota.

Registrazioni con la stessa causale, da registrare diversamente
Talvolta qualche operazione deve essere registrata in maniera diversa rispetto allo standard. Ad esempio potrebbe esserci un bonifico diretto al titolare per un suo prelievo:
Disposizione di bonifico Sepa a Antonini Angelo per prelievo comm 0,60 spese 0,00 TRN 123456789012456
La descrizione nell'estratto conto è identica a quella di un normale bonifico in uscita con la differenza che il nome indicato non è un fornitore; e pertanto anche la registrazione deve riportare una voce del piano dei conti diversa. Per poter registrare questo movimento ci conviene duplicare quello normale di un bonifico aggiungendo il testo della causale per poterlo identificare; in questo caso basta indicare il nome che compare nel bonifico. Per duplicare una operazione bisogna andare nell'Archivio delle operazioni, fare doppio click sull'operazione già esistente, e quindi andare in alto sul menu Utilità e scegliere Duplica causale; il programma chiede di mettere il testo presente per poterlo identificare rispetto a quello già esistente, e in questo caso immetteremo il nome e cognome presente nella descrizione. Il programma creerà una seconda operazione con la stessa causale precedente e per permettere la corretta elaborazione assegnerà il primo progressivo disponibile (generalmente 1 in questo caso alla nuova operazione, e assegnerà 99 alle operazioni preesistente, questo perché il programma esegue la ricerca delle causali seguendo l'ordine progressivo, quindi prima cerca quella con un testo specifico e solo dopo quella generica senza riferimenti. In questa nuova operazione dobbiamo modificare la Contropartita in quanto non è più un fornitore quello che stiamo cercando e quindi la impostiamo come Non definita e facciamo clic su Modifica; quindi possiamo cancellare le variabili ragso e fatt1, che non sono presenti in descrizione e non ci interessano più lasciando solo num1 senza modificarla che ci permetterà di recuperare l'importo della commissione bancaria. Dobbiamo adesso modificare le righe di registrazione: la prima riga resta con il mastro della banca in avere, ma conviene modificare la descrizione in "prelievo titolare"; la seconda riga va modificata indicando in dare il mastro e conto relativo a questo prelievo e modificando anche la descrizione, mentre la terza riga relativa alle commissioni bancarie del bonifico resta identica.

Paolo Serial
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(aggiornato al 04/01/2023)